Niente mezzi da corsa moderni: i carri sono le tradizionali carrette di inizio Novecento, con ruote in legno cerchiate in ferro e assali in ferro.
A pieno carico, un carro deve pesare almeno 380 kg circa (circa 300 kg nella gara femminile).
Prima di correre, ogni carro passa la verifica tecnica e la pesa ufficiale, e un Commissario Tecnico ne controlla la fedeltà agli originali: un carro manomesso comporta la squalifica.
Squadra
Ogni carro è spinto da cinque atleti, compreso il conduttore che guida le stanghe. Nella gara ufficiale la squadra può sostituire fino a due atleti al campanile, esclusivamente nella zona delimitata: un cambio fuori zona comporta la squalifica.
Gli accompagnatori ufficiali possono seguire il carro per la sicurezza degli atleti, ma non possono mai aiutare nella spinta: qualsiasi aiuto esterno comporta la squalifica.
Gara Femminile
Il Palio del Vecchio Mercato Femminile è una gara a tutti gli effetti, con la sua giornata dedicata all’interno del weekend del Palio.
Il percorso è lo stesso (fino a Santa Maria in Colle), così come le carrette tradizionali, sebbene con un peso minimo leggermente più basso. La competizione prevede una regola specifica: tre zone di cambio fisse lungo la salita (a Villa Nardello, a Villa Binetti Zuccareda e prima della curva della caraffa), dove si possono sostituire fino a due atlete alla volta. L’ordine di partenza viene estratto a sorte e la gara assegna premi dedicati.
Giuria e regole di Gara
Sulla regolarità della corsa vigila la Giuria dell’Ente Palio: giudici alla partenza, all’intermedio e all’arrivo, più i giudici di percorso che accompagnano ogni singolo carro.
I pareggi si decidono al cronometro fino ai millesimi di secondo; se la parità persiste, nella gara ufficiale vince chi ha registrato il miglior intertempo al campanile.
Un carro che si rompe nel primo tratto può essere riparato o sostituito e ripartire entro un tempo stabilito.
Le decisioni della Giuria sono insindacabili.