Tradizione, emozioni e solidarietà al Centro servizi Umberto I: uno stendardo realizzato insieme agli ospiti della struttura celebra il legame tra il Palio e la comunità montebellunese.
La tradizione del Palio del Vecchio Mercato di Montebelluna incontra i ricordi, le emozioni e le storie di vita degli anziani. È questo il significato della terza edizione di “Corre nei cuori, vive nella memoria”, l’iniziativa che rinnova il legame tra l’Ente Palio e il Centro servizi Umberto I, trasformando la memoria collettiva in un’occasione di incontro e partecipazione.
Protagonista della mattinata è stata la presentazione di “Signora Vita”, lo stendardo dedicato al Centro servizi Umberto I, ideato dalle artiste montebellunesi Gilberta ed Emilia Bianchin e realizzato con il coinvolgimento diretto dei residenti della struttura. Un progetto nato da un laboratorio manuale durato diversi mesi, reso possibile grazie alla collaborazione degli operatori e dei volontari.
Non soltanto un’opera artistica, ma il risultato di un percorso condiviso, nel quale ogni contributo ha dato forma a ricordi, emozioni e desideri. “Signora Vita” diventa così il simbolo concreto di una comunità che riconosce il valore delle persone, custodisce la propria storia e mantiene vivo il legame tra le generazioni.
La giornata è stata animata dalla presenza degli atleti, delle damigelle, dei figuranti e dei volontari delle Contrade del Palio, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, delle istituzioni e delle forze dell’ordine. I costumi, i colori e le atmosfere della manifestazione hanno portato all’interno della struttura lo spirito del Palio, accompagnati dalla musica e dalle danze dei Mercanti Dogali.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stata l’esibizione degli stessi residenti dell’Umberto I, che hanno cantato “Nel blu dipinto di blu”, regalando ai presenti un momento di partecipazione e condivisione.
«Con il nuovo stendardo, l’Umberto I aggiunge un elemento significativo a un’iniziativa che, anno dopo anno, rafforza il legame con il territorio e valorizza le tradizioni di Montebelluna – spiega Marco Giacon, direttore dell’Umberto I –. È un progetto che dimostra come la collaborazione tra associazioni, volontari e servizi per le persone anziane possa creare occasioni concrete di incontro, mantenendo viva la memoria locale e mettendo al centro le persone, le loro storie e i loro desideri».
Soddisfazione anche da parte dell’Ente Palio Città di Montebelluna, che considera l’iniziativa uno degli appuntamenti più significativi nel percorso di apertura della manifestazione alla comunità.
«Un appuntamento giunto alla terza edizione e diventato uno dei momenti più importanti per l’Ente Palio – sottolinea Dino Bottin, presidente dell’Ente Palio Città di Montebelluna – La memoria corre nei cuori e basta poco per ridarle vita, portando all’interno del Centro servizi un momento di condivisione dell’evento più importante per la città di Montebelluna e il suo territorio».
Il presidente sottolinea inoltre il valore della collaborazione tra le artiste e gli ospiti della struttura: «È un onore per noi vedere la collaborazione tra Gilberta ed Emilia Bianchin, protagoniste dello stendardo maschile del 35° Palio del Vecchio Mercato, e i residenti del Centro servizi. Questa esperienza sottolinea quanto il Palio lavori volontariamente per essere una manifestazione di tutti. La giornata vuole riconoscere e ringraziare coloro che, nel corso della loro vita, hanno contribuito a mantenere viva e a rendere sempre più importante questa tradizione».
Un impegno che si inserisce nel percorso di crescita del Palio, riconosciuto dalla Regione del Veneto come Grande Evento.
«Se oggi siamo riconosciuti come Grande Evento è merito anche di tutte queste persone. “Signora Vita” diventa il simbolo del volontario che, nella sua vita, ha donato tante ore per rendere la comunità montebellunese sempre più forte», conclude Bottin.
L’Ente Palio ringrazia la direzione , gli operatori del Centro servizi Umberto I , il Sindaco Adalberto Bordin con l’amministrazione comunale, il consigliere Regionale Claudio Borgia, le autorità, le forze del ordine , gli Alpini, la Croce Bianca, il nucleo protezione civile di Montebelluna, il parroco Don Antonio Genovese, le artiste Gilberta ed Emilia Bianchin, i rappresentanti delle Contrade, gli atleti, le damigelle, i figuranti e tutti i volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Con “Signora Vita”, il Palio del Vecchio Mercato rinnova il proprio impegno nel valorizzare le tradizioni, promuovere il volontariato e costruire occasioni autentiche di incontro. Perché il Palio non è soltanto una manifestazione, ma una storia collettiva che vive nelle persone, nei loro ricordi e nella capacità di una comunità di restare unita.









SIGNORA VITA
Questo Drappo è uno scambio diretto con uno SGUARDO. Vuole rappresentare IL SOGNO che è in tutti noi . Ma per Alimentare i propri Sogni abbiamo bisogno sempre di UN MOTORE chiamato SPERANZA! Un sentimento che sotto il velo trasparente del nostro animo deve essere trattenuto e custodito con cura. La speranza È una farfalla rossa pronta ad accendere i sogni forse chissà..anche quelli quasi impossibili …
La cornice, realizzata dai meravigliosi ospiti della comunità UMBERTO 1, rappresenta i tasselli di cui è composta la vita di tutti noi a tratti leggera a tratti cupa ma preziosa come l’ORO..
la Ruota è in primo piano,simbolo del Palio,ruota custode di una tradizione anch’essa da proteggere nel tempo come patrimonio di valori importanti, ma anche metafora degli avvenimenti che cambiano durante il nostro viaggio della vita.
LO SGUARDO soprattutto nella Fragilità.. guardarsi negli occhi, diventa il contatto umano che vale molto più di tante parole…
Restiamo umani.. guardiamoci negli occhi.
G.Bianchin