Wrongonyou – Il giovedì musicale del Palio

Giovedì 30 Agosto dalle ore 20.30, in Piazza Selese a Montebelluna
è in programma il concerto di Wrongonyou con apertura di Elli DeMon!
L’entrata è gratuita ed la serata è organizzata in collaborazione con l’associazione Il Mosaico di Montebelluna

Wrongonyou, all’anagrafe Marco Zitelli, si è avvicinato alla musica folk grazie ad artisti internazionali come Bon Iver e Fleet Foxes.
Da subito si è affermato come un giovane talento fuori dal comune, attento alla melodia e alla sperimentazione, con la sua musica innovativa e autentica che arriva dritto al cuore.

Il cantautore si era fatto notare grazie ad alcuni brani caricati su Soundcloud che avevano attirato l’attenzione prima di un professore di Sound Technology all’università di Oxford, che gli fece incidere i primi 4 singoli, e poi della Carosello Records con cui ha pubblicato il primo EP “The Mountain Man” nel 2016.
Nel 2017 Wrongonyou pubblica il singolo “I Don’t Want To Get Down” e ad inizio 2018 esce “Prove it” che anticipa l’album d’esordio Rebirth, prodotto da Michele Canova.

L’album arriverà a coronamento di un lungo percorso, pieno di soddisfazioni che, dopo la pubblicazione dell’EP, ha portato Wrongonyou a esibirsi in tantissimi live in Italia e all’estero fino a
raggiungere i palchi di prestigiosi festival internazionali come Eurosonic, Primavera Sound, Europavox, Bime e Home Festival.
Alessandro Gassman si innamora del suo talento e lo sceglie
per far parte del cast de “Il premio”, il suo nuovo film, in cui Wrongonyou apparirà come attore e curatore della colonna sonora.
Sarà un 2018 dedicato ai concerti, in cui Wrongonyou porterà non solo sui palchi italiani ma anche all’estero il suo progetto, a partire dalla già annunciata partecipazione al prestigioso SXSW
Festival di Austin, Texas.

Tra i suoi singoli di maggior successo:
Prove It: https://www.youtube.com/watch?v=O6gsk4ZbAmk
I Don’t Want To Get Down: https://youtu.be/zBxPWYRc0rg
Killer: https://youtu.be/37doeC9in40
The Lake: https://youtu.be/vJN3ewTwfk4
Let Me Down: https://youtu.be/zBxPWYRc0rg

Elli de Mon è chitarre, grancassa, rullante, sonagli, suoni saturi psichedelia indiana. Attingendo a piene mani dalla tradizione
sciamanica dei lontani incantatori Bessie Smith, Fred McDowell e Son House, Elli combatte i suoi demoni con lo strumento a lei più
congeniale: la musica. Un blues nuovo, fatto di slide selvaggi e
contaminato da influenze punk (Elli militava anche negli Almandino
Quite Deluxe), e dalla musica indiana, grande amore di Elli.
A marzo 2013 debutta con il 7” Leave this town.

Fin da subito inizia
a macinare concerti su concerti, tra cui un tour americano in
compagnia dell’amico Phill Reynolds. Nel febbraio 2014 è uscito per
CORPOC e Otis Recordings il suo primo album, dal titolo omonimo,
registrato da Bruno Barcella e Alessio Lonati al TUP studio di
Brescia. La tiratura in vinile è andata esaurita in soli tre mesi.
Da febbraio 2014 Elli de Mon ha suonato ovunque, dividendo il palco con artisti come The Jon Spencer Blues Explosion, Afterhours, Reverend Beatman, the Monsters, Molly Gene onewoamanband, Big John Bates, Chuck Ragan, Larry and His Flask, Cedric Burnside, Bror Gunnar Jansson, Carmen Consoli.
Ha partecipato a numerosi festival nazionali, come Radio Onda D’Urto, Sherwood Festival, Mojostation Blues Festival, To.t.em. Festival, Musicaw Festival, Nistoc, Salone del Libro di Torino (Radio Tre) ed internazionali come il festival blues di Lugano, di Cognac e il Berlin Fest. Elisa ha portato il suo album in tour anche in Spagna, Francia, Germania, Belgio e Svizzera.

Nel febbraio 2015 è uscito II per Pitshark Records, etichetta
francese al lavoro con band come Radio Birdman, Motorheads, Cosmic Psychos,mentre il disco di debutto di Elli de Mon viene ristampato dall’italiana Ammonia Records (Shandon, Peawees, Manges, The Hormonauts).

Nel 2016 è uscito sempre per Ammonia lo split VS con un altro one
man band, Diego Deadman Potron.

Nel 2017 uscirà un nuovo lavoro per Pitshark, incentrato sulla
musica indiana. Il tour porterà in giro una rivisitazione oscura di
suoni lontani, di droni e riverberi che si insinuano nella psiche e
ci rimangono. A farla da padrone la voce di Elli, il sitar, la
dilruba, la mohanveehna, le distorsioni della chitarra slide… e i
suoi piedi, sempre intenti a tenere un ritmo sciamanico.