Ciao Edo

Parlo a nome dell’Ente Palio Città di Montebelluna, che rappresento. Un Ente Palio voluto fortemente da Edo Cornuda e che, da qualche giorno, si è scoperto più vuoto e solo.

Oggi noi diamo per scontata la presenza del Palio, ogni anno, la prima domenica di Settembre. Sono diventate un’abitudine la tensione, le passioni, la programmazione, la voglia di partecipare, la speranza di vincere, il piacere di condividere momenti e spazi. Un’attesa lunga 365 giorni che sfocia in giorni grande gioia ed entusiasmo.

Un’intera città che ricorda il suo passato attraverso una festa che unisce quartieri e Contrade, una competizione che moltiplica e non divide, in 7 giorni di crescente emozione.

Ebbene, se per noi, oggi, il Palio è una piacevole ed attesa consuetudine, un metronomo capace di scandire la nostra vita, un contenitore nel quale ognuno di noi, con un rapido sforzo, potrà trovare ricordi personali legati ad emozioni e sensazioni del tutto uniche, lo dobbiamo ad un uomo che ha saputo dapprima concepire un’idea lucida e visionaria e successivamente metterla in pratica.

Se è vero, come è vero, che un uomo non muore quando viene abbandonato dal proprio corpo ma quando nessuno al mondo ha più ricordo di lui e delle sue idee, allora, Edo Cornuda è destinato a vivere per molti e molti anni. Lo prometto, lo promettiamo.

Vivrai in ogni metro percorso dai carri in gara, vivrai in ogni passo della sfilata, in ogni prodotto del mercatino realizzato e venduto. Vivrai in ogni sorriso, in ogni lacrima, in tutte le sfumature dei colori delle Contrade. Vivrai nelle speranze, nei sogni e nei racconti che di generazione in generazione ogni padre tramanderà al figlio, seminando e coltivando la passione per la propria città e per il proprio territorio.

JF Kennedy diceva che “Un uomo può morire, le nazioni possono sorgere e cadere. Ma un’idea sopravvive.”

Che la terra ti sia lieve, Presidente.

Nicola Palumbo – Ente Palio

Le Contrade